Home nadiapozzato.it Esperienza nadiapozzato.it Contatti nadiapozzato.it FAQ nadiapozzato.it Servizi offerti
Home nadiapozzato.it
Esperienza nadiapozzato.it
Contatti nadiapozzato.it
FAQ nadiapozzato.it
Servizi offerti
Corsi di formazione
Consulenza e assistenza aziendale
Servizi
Assistenza legale CTP
Patners nadiapozzato.it
 Se avete feedback su come possiamo rendere il nostro sito più consono per favore contattaci e ci piacerebbe sentire da voi. 

LIBRETTO D'IMPIANTO

 Su quali impianti va fatto il libretto?

Secondo il DPR 74/13 e decreto 10 febbraio 2014, tutti gli impianti termici (definiti tali dal D.Lgs 192/05)

di climatizzazione estiva e invernale devono essere dotati di libretto. Rientrano pertanto nel campo di applicazione anche i climatizzatori (anche monosplit), stufe e caminetti. Sono esclusi gli scaldacqua a servizio di unità immobiliari uso residenziale, le stufe a bioetanolo, i caminetti aperti e gli apparecchi da cottura.

Chi deve redigere e registrare il libretto?

Il libretto è di competenza del responsabile dell'impianto (occupante, proprietario, amministratore, terzo responsabile) che delega tale compito al primo tecnico che interviene sull'impianto in questione.

In caso di nuova installazione, il libretto lo farà l'installatore quando collauda l'impianto (non il CAT!!!)

In caso di manutenzione, il libretto lo farà il primo manutentore che interviene

Devo registrare sempre a catasto impianti? ....e il cartaceo lo devo lasciare?

Nella Regione Lombardia per la quale le targhe sono adesive cioè materiali e nelle Regioni dove non c'è il catasto impianti il libretto va rilasciato in forma cartacea (e in Lombardia registrato anche in CURIT) mentre  per le altre Regioni, come il Veneto e il Piemonte, il libretto deve essere registrato e conservato telematicamente dal catasto senza dover rilasciare al responsabile dell'impianto il libretto cartaceo ma unicamente i codici impianto.

Se il committente non vuole il libretto?

Il tecnico deve informare il responsabile dell'impianto delle disposizioni del decreto e del nuovo libretto d'impianto comprese le sanzioni previste per entrambi. L'operatore non può imporre la sua volontà presso l'abitazione del committente ma deve informare in modo corretto e tutelarsi.

Mi posso far pagare per fare il libretto?

Assolutamente SI! Il libretto è di competenza del responsabile dell'impianto (occupante....) che delega un tecnico per operare per suo conto. Questo incarico è un servizio a pagamento. Il quanto lo stabilisce l'operatore in base al tempo impiegato, al tipo e alla complessità dell'impianto,.......

E' vero che hanno posticipato l'entrata in vigore del libretto al 01 gennaio 2016?

No! Il libretto è obbligatorio dal 15 ottobre 2014 in TUTTA ITALIA - Isole comprese!

La proroga al 2016 è dell'allegato al libretto di centrale che, nulla ha a che vedere con il nuovo libretto d'impianto. Purtroppo alcuni siti di malainformazione hanno creato questa confusione nel mercato.

Il mio committente dice che non sapeva nulla del libretto e io non so come spiegarglielo.

Questo è IL problema più diffuso. Purtroppo fatto il decreto nessuno l'ha detto a chi era il diretto interessato "il comune cittadino". Lo Stato ha delegato le Regioni, le Regioni hanno delegato le Associazioni che hanno delegato gli operatori....perciò tocca a voi!

Per aiutarvi troverete qui sotto un link per poter scaricare un volantino fronte/retro da consegnare e divulgare ai cittadini per facilitarvi il lavoro. Nel volantino fatto appositamente per il privato, ci sono le informazioni di base, lo spazio per il vostro logo e il mio riferimento nel caso in cui il privato necessiti di conferme (non ci crede!) o chiarimenti.... E' l'unico modo che ho per aiutarvi oltre ai corsi formazione a voi indirizzati.

 



DICHIARAZIONE DI CONFORMITà e RESPONSABILITA' CIVILE E PENALE

Il 22/03/2008 entra in vigore il DM 37/08 che abroga e sostituisce la L. 46/90 e amplia il campo di applicazione a tutti gli impianti di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento.....di qualsiasi natura e specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione.....comprese le stufe e i caminetti.

Le aziende abilitate ai sensi dell'art. 1 c. 2 possono installare, fare manutenzione straordinaria, ampliamento,....negli impianti e devono rilasciare la Dichiarazione di conformità entro 30 gg dalla fine dei lavori.

Posso lasciare solo la prima pagina della dichiarazione di conformità?

NO! La dichiarazione di conformità per essere valida, deve contenere gli allegati obbligatori, almeno il progetto (in base al singolo caso) e la visura camerale. Le Dichiarazioni senza allegati non hanno nessun valore, sono impugnabili e contestabili da chiunque.

Posso lasciare la Dichiarazione di conformità solo quando me la chiedono?

NO! La dichiarazione di conformità va rilasciata sempre.

Devo portarla in Comune ogni volta?

Da aprile 2012 la Dichiarazione di conformità non va più consegnata in comune ma al committente che provvederà a portarla in comune nel caso di richiesta di agibilità. NB: Assicuratevi la prova della consegna al committente.

Se non faccio le dichiarazioni di conformità cosa può succedere?

Il DM 37 prevede anche l'articolo delle sanzioni e la possibilità che venga ritirata l'abilitazione dalla Commissione della CCIAA alla terza violazione.

Ma ciò che è importante capire è che la Dichiarazione di conformità non va rilasciata per evitare le sanzioni ma perchè è una tutela della vostra azienda. In caso di incidente o contestazione di qualsiasi natura, con una Dichiarazione di conformità fatta bene e senza vizi di contenuto nè di forma, siete perfettamente difendibili dal vostro CTP davanti al giudice. In caso contrario avete meno possibilità.

L'importante è la forma e il contenuto che deve essere impeccabile!

Come relazione dei materiali posso consegnare le DOP di prodotto?

 Le DOP le potete allegare come allegato facoltativo ma non sono la relazione dei materiali che, dal nome stesso è una relazione. Si devono indicano i vari materiali e le loro caratteristiche. Non c'è un modello ministeriale pertanto ognuno le fà come meglio crede ma non deve essere un semplice elenco altrimenti non serve a nulla.

In passato non ho fatto alcune dichiarazioni di conformità ma adesso me le chiedono, come faccio adesso?

La domanda nasconde una complessità di aspetti che sono da valutare in base al singolo caso. E' un problema perfettamente risolvibile ma devo valutarlo con le dovute cautele in base al singolo caso.

 E' vero che posso mettermi a fare Dichiarazioni di rispondenza? ...mi hanno detto che è un business.

Fare dichiarazioni di rispondenza non è un gioco e è un'attività che se da una parte genera un sicuro guadagno, perchè è un servizio a pagamento, d'altra parte comporta dei rischi molto elevati. Ricordo che l'emissione della dichiarazione di conformità fa assumere al tecnico che la firma tutta la responsabilità civile e penale come se l'impianto l'avesse fatto lui.

Ma è vero che firmando la dichiarazione di conformità divento responsabile dell'impianto a vita?

Per quanto riguarda la responsabilità penale, non c'è prescrizione mentre la responsabilità civile è decennale.

In ogni caso ho l'assicurazione che mi copre.

L'assicurazione copre solo la responsabilità civile!

Fate attenzione a sceglire bene l'assicurazione e NON cambiare compagnia o chiudere la polizza perchè l'assicurazione non risponde se nell'anno in cui è avvenuto il sinistro l'azienda non è assicurata, anche se l'impianto era stato installato quando la polizza era attiva!!

Come faccio a sapere se la mia è una buona assicurazione?

Ci sono diverse cose e dettagli da osservare per valutare una buona polizza. La più importante, oltre alla postuma è il massimale risarcibile, poi la rivalsa,..... Ogni polizza è divesa dall'altra dovrei vedere il singolo caso.



NORMA DI INSTALLAZIONE e MANUTENIONE


UNI10683/2012 è l'unica norma di installazione per la biomassa.

Ricordo che le norme NON sono retroattive perciò che un impianto è stato realizzato nel 2011 non deve essere immediatamente adeguato alle disposizioni della nuova norma.

Quali sono i punti più importanti della norma UNI10683?

La norma è una linea guida che copre tutti gli interventi dalle verifiche preliminari alla manutenzione pertanto ci sono molti punti importanti.

Se analizziamo per esempio le verifiche preliminari, sicuramente hanno particolare importanza i divieti di installazione (esempio nei garage, in coesistenza con caldaie tipo B a gas per riscaldamento,....) e le limitazioni  alle installazioni (esempio nei bagni, monolocali e nelle camere da letto)

Se analizziamo invece la parte installazione, particolare importanza hanno le prese di ventilazione che molti sottovalutano ma che spesso sono la causa di contestazioni o incidenti.

Non dobbiamo comunque dimenticare le caratteristiche del sistema di evacuazione dei fumi che è il motore dell'intero impianto e, se male dimensionato, può dare problemi di rigurgiti e carenze di tiraggio.

Ricordiamoci che, se la stufa è di qualità, non è il tubo che scalda anzi, più lungo è il canale da fumo e più rischiamo problemi di ristagno fumi, condensa, incendi della fuliggine.

Purtroppo in questa versione di norma ci sono diverse imprecisioni e errori di forma perciò si deve fare particolare attenzione nel leggerla e bisogna saperla applicare.

 Io non concordo con alcuni punti della norma, posso seguirla in parte?

Ricordo che le norme NON sono obbligatorie finchè non sono richiamate da una Legge ma possono essere usate come una linea guida per la buona regola dell'arte.

Proprio per questo motivo non si è obbligati a seguirla alla lettera se, nella realizzazione dell'opera, si riesce comunque a mantenere un alto livello di sicurezza oppure si riesce a fare di meglio. Chiaro che questo è bene sia specificato nella dichiarazione di conformità.

Nella 10683 sono richiamate altre norme come la 13384 e la 15287, devo conoscerle bene e averle?

Queste e altre norme sono richiamate perchè se si eseguono determinate operazioni, è previsto, per esempio, che si debba fare un calcolo. In tali casi, sarebbe opportuno conoscere queste norme e saperle applicare.

 

Norma di pulizia UNI10847/08....in revisione

La 10847/08 è la norma sulla manutenzione e descrive dettagliatamente tutte le operazioni e la sequenza da seguire per una manutenzione a opera d'arte.

Nella nuova versione che andrà in inchiesta pubblica per l'autunno, cambierà completamente vestito e diventerà la norma sulla pulizia. Nonostante la norma sia semplice e banale, è stato un duro lavoro difficile

Il motivo è semplice: la Legge parla di manutenzione degli impianti e non di pulizia. Il manutentore deve essere un'azienda abilitata ai sensi del DM 37/08 e, solo in questo modo, potrà registrare i libretti a catasto regionale impianti.

La pulizia è un'opera libera senza vincoli di abilitazioni e, di conseguenza può farla chiunque comprese le imprese non abilitate. Nella nuova 10847/2017 è specificato chi può fare cosa.


Norma sull'analisi dei prodotti della combustione UNI10389-2

La nuova UNI10389-2 in stesura, riguarderà la prova di tiraggio, l'analisi di combustione e la prova polveri per gli apparecchi a biomassa


Norma di qualifica degli operatori biomassa

Pubblicata anche la norma di qualifica volontaria di tutti gli operatori biomassa: responsabile tecnico, installatore e manutentore. E' una norma che dà un plus in più a chi vuole distinguersi nel mercato come tecnico avente requisiti migliori.

Home nadiapozzato.it | Esperienza nadiapozzato.it | Contatti nadiapozzato.it | FAQ nadiapozzato.it | Servizi offerti
Site Map